Sabato 8 febbraio si è svolto l’incontro “Stato di Salute della Sanità Lombarda”. Questa iniziativa, organizzata dal PD di Vimodrone, ha visto un dialogo tra politica e forze sindacali sulle possibili soluzioni dei problemi del sistema sanitario regionale.

Carlo Borghetti, Vicepresidente del Consiglio Regionale, ha presentato le proposte del Partito Democratico:

LISTE D’ATTESA: è necessario implementare un centro unico di prenotazione per qualsiasi tipo di esame e regolamentare meglio l’intramenia. Con questo termine si intende le visite private fatte dai medici, le quali non dovrebbero andare a discapito del servizio pubblico. In Emilia Romagna i medici hanno degli obiettivi legati all’esaurimento delle liste d’attesa pubbliche .

PRONTO SOCCORSO: circa l’80% delle prestazioni in pronto soccorso sono codici bianchi. Sarà quindi necessario costruire posti alternativi già previsti da Regione Lombardia ma mai portati avanti, i PREST (o Case della Salute). Poliambulatori diffusi con medici di famiglia e specialisti che consentono di esercitare un’azione di scrematura e prevenzione diffusa sul territorio.

MEDICI: da qualche anno siamo davanti una sempre maggiore carenza di personale medico, soprattutto medici di famiglia. Occorre dunque far lavorare i medici in rete, raggrupandoli in poliambulatori con specialisti (i POT – presidi ospedalieri territoriali) e aumentare gli accessi alle scuole di specializzazione.

PUBBLICO-PRIVATO: Il privato non deve svilupparsi a danno del pubblico e dell’interesse regionale ma attraverso una programmazione regionale più razionale.

RISORSE ECONOMICHE: Per attuare queste proposte intanto si potrebbero destinare i circa 500 milioni di euro aggiuntivi destinati dal governo giallo-rosso per la sanità lombarda e poi occorrerebbe aumentare la centralizzazione degli acquisti (ad oggi solo il 20%).